Red Stars

OTTOBRE

Oroscopo dell’inquietudine, romantico, autunnale. Chi è il più inquieto dello zodiaco?  L’ Ariete infuocato che non sopporta una vita ferma, il Toro angosciato dalla perdita della pace costruita intorno, il Gemelli assetato di nuove esperienze o il Cancro in cerca di un’armonia embrionale? Oppure è più inquieto il Leone, con il suo bisogno di esibire una grandezza, o la Vergine mentre cerca nuove regole per il mondo, la Bilancia così divisa fra i bisogni propri e quelli altrui, o lo Scorpione capace di mettere in dubbio tutto e anche se stesso? E che dire dello sconfinato bisogno di scoprire del Sagittario, della vocazione all’alto di un Capricorno che non può mai staccare la spina, della necessità di distinguersi di un Aquario, pur restando nel mondo ? O forse il più inquieto è il Pesci, che certamente vi dirà di sì, la vita stessa è inquietudine. Nettuno è il pianeta che più di altri rappresenta l’agitazione dell’anima. Quando domina il tema natale, siamo certamente di fronte a un soggetto in tensione verso altro, spinto al lontano, per vocazione esplorativa o per nostalgia, per brama di sentire o per terrore dello stare.

Ariete

Capita di avere rapidi flashback della vita fino ad oggi. Per alcuni di voi il bilancio è che spesso è andata nel modo opposto di come avreste voluto. Eppure ce l'avete fatta, né siete mai rimasti spettatori all'angolo, accovacciati a leccarvi le ferite. In fondo sapete che ognuna delle persone che incontrate ha avuto le sue battaglie, le sue sconfitte, i suoi tremori. Per questo, nell'intima intesa di sguardi con chi è stato sul campo, apprezzate chi vi guarda senza giudicare e ne rispettate i silenzi. Nessun passato, nessun futuro. Il primo vi risuona come la realtà del nulla, di ciò che non è più. Il secondo come la pesante possibilità di un tutto. Nessuna nostalgia, nessuna speranza. Voi siete nel presente, è lì che lottate ogni giorno, con quello che sentite, con la vostra storia ancora tutta da scrivere, pagina dopo pagina.

Capricorno

Non sprecate tempo, né azioni. Neanche parole. Se poi Mercurio e Venere organizzano una staffetta di quadrature, allora iniziate a pensare di tornare sui monti, nelle caverne. Vi sottraete al genere umano e aspettate. Come un seminatore che aspetta paziente dopo aver gettato il suo seme. Nessuna corsa alla finestra per controllare, conoscete i tempi e non vi interessa accelerarli. Ma l'anima scalpita, a volte vi capita, colma di impazienza e desiderio. Non è paura, non é dolore, ma un desiderio di dare a chi lo merita, con generosità e trasparenza. Non c'è nulla di più difficile che chiudere la mano aperta per amore e, nel donare, conservare il pudore. Richiede sacrificio e senso dell'opportuno che, nel vostro caso, la natura ha regalato con abbondanza. Il fremito si placa veloce nella consapevolezza di un domani più conveniente.

Leone

Nessun problema ha la soluzione. Forse solo quelli matematici, inventati dall'uomo. Ma spesso non c'è soluzione neanche per quelli. Ci si rivolge alla filosofia, si dice - tende all'infinito - . E così la materia della misura conclude che non è misurabile, è variabile, possiamo approssimare. Ve l'avessero detto prima, avreste evitato di vivere una vita col dramma della risposta esatta. Che é diventato dramma d'amore quando vi siete chiesti se era la persona giusta. Che diventava dramma di sé, quando vi chiedevate se eravate giusti. Vi ha salvato, e lo fa sempre, la fatica del pensare. Davanti al nodo gordiano che non si scioglie voi risolvete bruscamente. Dipanate col sentimento le nebbie dell'intelligenza, lasciando agli altri l'impulso gregario di stare nella vita come si deve. Voi potete starci, certo, ma a modo vostro.

Toro

Il dialogo fra luce e buio si intensifica. Marte e Venere in trigono accendono e talvolta agitano i pensieri, li spingono nella dimensione erotica e passionale. Giove fa il suo ingresso in Scorpione e si avvicina come la nuvola da cui vi riparate volentieri. Luce e buio, giorno e notte, sentimenti d'amore e nostalgie che chiedono una risposta nel mondo sensibile. Non potreste mai accontentarvi di un'idea, di un sogno, di un'illusione. Anche quando la vista è oscurata, sapete di poter cercare sollievo nel tatto, nel gusto. Basta un oggetto a rievocare un amore, il suo volto trasfigurato diventa visibile attraverso la nube. Nei suoi occhi si adagia l'eternità, afferrate le sue mani e anche le disperate lacrime diverranno "un legame scintillante non lacerabile". Novalis (2 maggio)- Inni alla notte.

Vergine

E gli amici, gli amici, che belle le chiacchiere con loro. Bravi, bravi ragazzi. Pranzare con loro, cenare con loro, dormire con loro. Scambiarsi affetti, senza ritorno, volare su sogni infranti perché insieme lo si può fare. Con loro non ci sono conti, non ci sono bilanci, né riunioni. Dimenticare il capufficio e la sua (quasi sempre) inopportuna battuta. Dimenticare le somme, i momenti da ufficio pattumiera, in cui sei numero e dovresti alzar la voce ma tanto poi, nulla funziona come dovrebbe. Ma gli amici sì, loro sanno, capiscono, appoggiano, si sfregano, non mantengono le distanze di sicurezza. E nel mischiarsi di aliti e cannucce vi scappa pure la mania germicida. Non ci sono germi nei sentimenti. Da quelle parti l'aria è pulita ed è la sola che vorreste sempre respirare.

Acquario

Siete nati viandanti, amanti dell'altro e del basso, assetati di velocità, in cerca di adrenalina. Non siete fatti per la pianura, per le mezze misure, per le acque tranquille. Conoscete l'arte del facile compromesso, ma la riservate alla vita pubblica, al sociale. Il privato è una questione diversa, ha un altro ritmo, luci fluorescenti, angoli segreti, passaggi sotterranei e curve mozzafiato. Il privato, quando è amore, si fa strada in discese e salite rapidissime, vuole la maglia strappata e il sudore sul volte, il sorriso dispiegato e la voce alta. Niente a che vedere col contegno e il tailleur da ufficio. Spesso, a quel privato, riservate solo piccoli e nascosti momenti. Ma ora contenerli e contenersi sarà sempre più difficile. Sono troppo felice per non esser condivisi.

Bilancia

Dacché siete al mondo, vi è molto chiaro che esistono altre persone. La vostra coscienza comprende e ammette che ne esistano altre, sa di essere l'unica possibile. Spesso fa di tutto per essere platonicamente Buona, Bella e Giusta, e vorrebbe mostrare alle altre che si può vivere nel rispetto degli spazi altrui. Poi sceglie di limitarsi a un comportamento impeccabile, nella silenziosa speranza educativa che le altre lo imitino. E resta delusa quando si rende conto che nessuno ammette veramente la reale esistenza di un'altra persona. Disgusto, senso di solitudine. Finché si apre una nuova porta, piena di luce. In una fresca e comune mattina sentite all'improvviso che anche il panettiere all'angolo è un essere spirituale, anche la commessa nervosa del giovedì sera é un anima capace di soffrire.

Pesci

Sono rari quei momenti in cui il mondo vi appare come un sogno e un poema del creatore. Richiamarli alla memoria ha l'effetto di snaturare uno stato d'animo. Meditarci richiede sforzi maggiori del solito. Abbandonarsi spesso vi sembra la soluzione migliore. E il bene e il male, il piacere e il dolore, l 'io e il noi sfumano in mille colori. Inebriante. Per chi soffre é inebriante perdersi, e poter finalmente distogliere lo sguardo dal proprio dolore. Si vaga per altri universi, ci si perde e ci si disperde. Ci si allontana, soprattutto, senza una meta necessaria. Perché é molto chiaro da dove si vuole andare via, meno chiaro dove si vuole arrivare. Ecco l'ignoto, l'inesprimibile, l'ineffabile che suona ora come un'urgenza e vi accarezza come una lacrima.

Scorpione

Finalmente la quiete. Soprattutto se tutti gli altri sono inquieti. Controcorrente lo siete sempre stati. Provocatori, folli masochisti e profondissime anime sensibili. Ma mai pecoroni che inseguono ciecamente. La fiducia è un concetto che vi sta stretto, probabilmente inutile, di certo mai gratuita. A voi interessa l'altra strada, la mia percorsa, la sconsigliata, la pericolosa, la più vicina allo strapiombo. Lì iniziate a sentirvi al sicuro, stabili, impassibili. Là dove tutti tremano, a voi non si muove un capello. Là dove tutti sbagliano per paura, voi vivete orgasmi di serenità. Anche dentro l'oroscopo inquieto, siete l'unico segno che inquieto non è. Dissipazioni e ricordi scomodi svaniscono come se non fossero mai esistiti. Liberi come se smetteste di esistere, conservandone la consapevolezza.

Gemelli

Quel timore della scelta, di aver fatto quella sbagliata, di non aver ancora compiuto la più giusta, é figlio di un desiderio di unità. Unità di intenti, unità di pensiero e di azione, unità con l'oggetto del vostro amore, unità di amore e desiderio. Avete creato varie personalità in voi stessi. Ne create costantemente. Ogni sogno, appena iniziate a sognarlo, é già incarnato in un'altra persona che inizia a sognarlo, e non siete voi. Per creare, spesso, vi distruggete. Siete capaci di esteriorizzarvi così tanto dentro, che poi dentro non esiste più, se non per ciò che è diventato esteriore. Diventate la scena viva su cui passano svariati attori che recitano svariati drammi. Il lavoro, imposto da Saturno, sulla qualità dell'Uno che state cercando, inizia a appianare l'inquietudine dei molti che al vostro interno si fanno strada.

Sagittario

C'è chi abita vicino alla palude così a lungo che diventa rana o rospo. C'è chi respira aria fetida così spesso che inizia a dimenticare i profumi. C'è chi ascolta campane stonate da tanto tempo che anche quando parla emette suoni sgradevoli. Contaminati dalla bruttezza, dove anche lo spirito diventa un gioco di parole. Quelli non siete voi. Anche se l'aria e i suoni della palude dove vi costringono a stare sono terribili, nulla di tutto ciò vi attraversa per osmosi. Integri, lontani dal disprezzo. Immuni alla sete di vendetta, all'arte del lamento. Dove non c'è nulla da peggiorare né da migliorare, voi fate una cosa sola: passate oltre. Vale la pena stare e sostare dove c'è possibilità di amare. Così voltate pagina, a breve si compie il passo oltre. Con la speranza, mai drammatica, di un abbraccio in più.

Cancro

"Dopo una notte mal trascorsa nessuno ci vuole bene. Il sonno sfuggito si è portato via qualcosa che ci rendeva umani. Sembra che ci sia un'irritazione latente contro di noi perfino nell'aria inorganica che ci circonda. Il fatto è che noi abbiamo abbandonato noi stessi, ed è fra noi e noi che si tesse la strategia della sorda battaglia. Oggi ho trascinato per la strada le mie gambe e la mia grande stanchezza. Ho l'anima ridotta a una matassa aggrovigliata, e quello che sono e sono stato, che sono io, ha dimenticato il suo nome. Se ho un domani, so solo che non ho dormito e la confusione di vari intervalli offe grandi silenzi alla mia conversazione interiore. Ah, grandi parchi degli altri, giardini abituali a tanti, meravigliosi viali di coloro che non mi conosceranno mai! Io vegeto fra le veglie, come chi non ha mai osato essere superfluo, e ciò che medito trasalisce come sogno alla fine. " . Il libro dell'inquietudine - Fernando Pessoa

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