WARMEST NATURAL FABRICS

A CONCILIARE L'IMMINENTE INVERNO E IL FREDDO CHE GIÀ SI FA SENTIRE È LA POSSIBILITÀ DI SBIZZARRIRSI CON LE STOFFE E I TESSUTI PIÙ CALDI E MORBIDI DELLE QUATTRO STAGIONI

Esperimenti di volumi e forme che si intrecciano.

Tessuti che emanano caldo al solo pensiero, come la maglia di lana e mohair di cui è fatto il cappotto dal taglio childish, Fendi. Tasche e bottoni importanti rendono un capo per adulti l’escamotage per tornare in dietro negli anni.

Elegante, ma non impegnativo è l’abito in cashmere di Rochas, ideale per un thè la domenica, quando il tempo sembra fermarsi per lasciare spazio ad un momento in cui perdiamo i riferimenti cronologici e il pomeriggio si trasforma in sera.

Niente però come lo shearling ci può far sentire un vero e proprio intruso nella società e nelle dinamiche della città, non appena vestiamo un cappotto Burberry zebrato vorremmo catapultarci in un oasi naturale, fiocchi di neve che cadono e avere l’esclusiva necessità di comprare le brioche per colazione.

Necessaria, appena prima dell’inizio dell’inverno (ma anche durante) un’ultima escursione al mare, una passeggiata sulla spiaggia. Per adeguarsi ai flashback dell’estate a cui (inevitabilmente) il mare ci riporta, d’obbligo il giacchino Iceberg con inserti in pelle colorati.

Per un weekend in cui è meglio non scherzare con la temperatura, il punto di riferimento rimane lo storico e inconfondibile piumino Moncler.

La scelta giusta per qualche giorno ai piedi delle piste da sci, o con gli sci ai piedi.

È grazie a Bruce Weber che Moncler esprime il suo legame con la natura. Il piumino viene raccontato come un oggetto che nasce dalla natura, ne è costituito e vi si integra come le radici di un albero.

Testo di Luisa Pagani