BOUTIQUE FARM: TENUTA PORTA DI FERRO

QUESTA SETTIMANA ANDIAMO IN UNA DELLE MASSERIE PIÙ BELLE DELLA CAMPANIA. CRISTINA E ADELE SOLIMENE SONO, CON CAMILLO CHE SI OCCUPA PRINCIPALMENTE DELL'AZIENDA AGRICOLA, LE PROPRIETARIE DI TENUTA PORTA DI FERRO A SANTA LUCIA DI PATTIPAGLIA (SA)

Come è nata la tenuta?
Antica proprietà del casato Doria D’Angri, la tenuta fu acquistata nei primi anni del ‘900 dalla Famiglia Pastore di cui noi siamo gli eredi diretti. A quei tempi la residenza era luogo di ricevimenti dell’alta nobiltà napoletana e ospitava serate di gala, cene e piccoli concerti nelle sue numerose sale. Spinte dal desiderio di fermare il tempo e condividere l’atmosfera di un luogo unico, dal 2002 abbiamo scelto di ridare vita a quello spirito di accoglienza, ricevendo il pubblico in un’atmosfera ricca di storia. Pensa che la lapide commemorativa sulla facciata della Torre Grimalda è in ricordo della visita del Principe di Savoia nel 1932, con il quale Renato Pastore intratteneva personalmente rapporti per la selezione di cavalli di razza allevati nella Tenuta.

Qual è il vostro legame con la natura?
Fin da bambine siamo entrate in stretto contatto con la natura. La vita ci ha portate tra Roma e Milano ma senza allontanarci da quella che oggi è diventata la nostra passione. Oggi ci dedichiamo a tempo pieno alle attività della Tenuta, ma non manchiamo mai di ritagliarci uno spazio per occuparci noi stesse del giardino e quando possiamo accogliamo in prima persona gli ospiti e li guidiamo con grande dedizione alla scoperta di questi luoghi unici. L’amore per la natura viene tramandato di generazione in generazione e questo lo si respira in ogni angolo della Tenuta, tra i fiori sempre in ordine, i soffici prati verdi, gli alberi rigogliosi e la bellezza delle piante ornamentali.

Cosa rende la tenuta un luogo speciale?
Immersa in una fertile pianura tra la costiera Amalfitana e il Cilento, a pochi chilometri da Salerno, Paestum e Agropoli, la Tenuta Porta di Ferro si presenta come un luogo fuori dal tempo. Ci si perde nelle stanze ricche di storia della casa padronale, rivivendo l’atmosfera degli avi nella sala espositiva delle carrozze. Per poi passeggiare nel verde incontaminato, alla scoperta di oltre 400 specie vegetali. Fermarsi nella corte dell’antico caseificio per assaporare una tisana alle erbe e della frutta appena colta nel Giardino dell’Orto. Un libro all’ombra dei Silos, una chiacchierata nel viale delle rose. Questa è la storia di un luogo senza tempo.

La tenuta è immersa in diversi giardini, ce li descrivete?
I Giardini di Porta di Ferro si propongono come punto di riferimento per il territorio nel divulgare la cultura del verde e del paesaggio, essendo per loro natura un crocevia di cultura, persone e storie diverse ora espresse anche nella forma e nelle visuali dei suoi giardini.

Il progetto dei giardini comincia negli anni ’20 con l’introduzione di viali di platani, cycas e palme delle Canarie. La svolta decisiva avviene nella seconda metà del secolo con l’ingresso di numerose piante come Magnolia grandiflora, Araucaria excelsa, Pinus pinea, Melograni, bordure di Hydrangee, spalliere di Bouganvillea, Rose rampicanti, Bignonie e macchie di arbusti. Sono questi gli elementi fondanti del primo dei giardini della Tenuta: il Giardino Novecento.

Negli ultimi anni, dalla spinta creativa e dal profondo desiderio di nuovi spazi in bilico tra paesaggio campestre e suggestioni contemporanee, sono nati il Giardino dell’Orto, il Giardino dei Silos ed il Giardino delle Sperimentazioni in cui convivono elementi d’acqua e paesaggi effimeri. Dal 2013 sono entrati a far parte del circuito Grandi Giardini Italiani.

www.tenutaportadiferro.it