JAN BLOMQVIST

La musica è emozione, e attraverso la musica elettronica le emozioni si trasferiscono più facilmente quando il suono è caldo e non freddo e poco spontaneo.
Chi ha ascoltato Jan Blomqvist sa che la sua musica sicuramente non appartiene a quest'ultima categoria, perché i suoni che usa sono al 100% auto-prodotti e sottolineano perfettamente la sua voce distinta e sicura, rendendo la sua musica viva e intensa.

Per oltre 7 anni è stato il cantante, bassista e compositore di una band di successo in Germania caratterizzata da un suono grunge-rock-melodico.

Dopo essersi trasferito a Berlino, Jan ha scoperto la sua passione per la musica elettronica e dopo aver lasciato la band, ha scambiato la sua chitarra per un APC40 e 5x8Spur-Matrix e ha iniziato a produrre musica da solista.

Ciao Jan, benvenuto a Milano!

Il sole splende oggi e tu ti esibirai in una delle più suggestive terrazza in città. Sei felice di essere di nuovo in Italia?
Sì, io amo questo paese. Ho suonato qui – ma non mi ricordo il nome del club – pochi anni fa, ma non ho avuto tempo di fare nulla e questa sera dopo il concerto mi piacerebbe incontrare un vecchio amico e vedere qualcosa in città. Sono rimasto colpito quando oggi dall’aereo ho visto le montagne così nitide, non mi ero mai reso conto che erano così vicine a Milano. Domani parto per Berna in treno e non vedo l’ora di vedere altri paesaggi.

Provieni da suoni grunge-rock. Come ti sei avvicinato invece alla musica elettronica?
Mi piace la musica elettronica da quando ho 14 anni ed è semplicemente incredibile quello che si può produrre con il computer,  è una cosa che mi ha sempre affascinato. Oggi il mio suono può essere descritto come un misto di Radiohead, Muse, Bodi Bill, Stephan Bodzin e James Holden – un bellissimo equilibrio tra malinconia, melodico electro-pop e techno minimal.

Come è possibile definire il tuo stile?
Odio questa domanda, ma cercherò di rispondere. La mia idea è sempre stata quella di mescolare suoni organici con basi techno e voce. Le mie melodie sono sempre super importanti ed essenziale per la mia musica. Voglio mettere tutto quello che mi piace nella mia musica, a volte con il rischio di fare troppo, ma adoro molto combinare più stili insieme per ottenere la traccia perfetta. Mi piace ad esempio suonare un pezzo allegro mescolato con una voce malinconica e questo mix funziona in qualche modo.

Quanto ti ha influenzato Berlino negli ultimi 3 anni della tua carriera?
Beh, nel modo in cui ho sempre voluto fare musica elettronica non più di tanto, ma Berlino mi ha insegnato molto in termini di fiducia in se stessi: questa città è davvero difficile e può farti sentire velocemente super-triste o felice, è un posto molto emozionante. Non c’è luogo sulla terra che ha così tanti artisti che vivono nella stessa città e si ha sempre la possibilità di incontrare nuove persone nei club. Ogni volta poi che suono da qualche parte incontro sempre qualcuno di Berlino e da qui si capisce perché questa città è il centro della musica.

Quali sono i tuoi posti preferiti a Berlino?
Ognuno dovrebbe vedere Panorama (berghain.de) perché è il miglior club del mondo, davvero una mecca per la techno. Ma mi piacciono anche tutti questi piccoli club retrò che hanno fatto la storia della città. Come Bar25 (bar25.de): il concetto di questo posto era semplicemente unico e capisco il motivo per cui molte persone sono davvero tristi ora che è chiuso, ma penso che fa parte del fascino di questa città, perché cambia spessissimo.

‘Time Again’ è il tuo nuovo singolo e abbiamo appena visto il video. Ci racconti qualche ‘dietro le quinte’?
Noi giriamo sempre tutto quando siamo in viaggio e questo da New York a Il Cairo è stato assolutamente incredibile. Ci sono volute 15 ore per arrivare in Egitto e la città mi ha scioccato. Non potevo credere quanto folle e caotica fosse. Non riuscivo nemmeno a respirare.

Siamo appena tornati da ADE ad Amsterdam. Cosa ne pensi della scena EDM?

Ho suonato a ADE lo scorso anno, ma non ho avuto il tempo di vedere nulla perché ero sotto stress per il mio concerto. Ma si tratta certamente di un grande evento dove hai la possibilità di ascoltare la migliore musica EDM che trovo abbia subito un drammatico aumento di popolarità negli ultimi anni.

Noi siamo una rivista che parla di moda. Tu che rapporto hai?
Diciamo che mi interessa. Una volta lavoravo come barista e mi ricordo perfettamente quando c’era il Bread & Butter (la fiera) e vedevo tutte queste persone super stilose: non mi piaceva per niente il loro atteggiamento e ho sempre pensato che quello della moda è qualcosa che non mi appartiene; ma per rispondere alla tua domanda, sì, sono interessato ma non ben educato sull’argomento. Non chiedermi nomi di stilisti o brands, ma in generale mi piace lo stile minimal.

Jan ha suonato Giovedì 23 Ottobre alla Terrazza Aperol a Milano.

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