JAMES FRANCO

Natalia Bonifacci incontra James Franco allo Chateau Marmont nella zona del West Hollywood. È la fine di gennaio e lui è appena rientrato dal Marocco dove è stato per le riprese dell'ultimo film di Werner Herzog, Queen of Desert. Il suono degli "aquiloni" suona dal suo cellulare in sottofondo e, mentre sorseggia caffè nero, il poliedrico Franco condivide con Natalia i suoi pensieri e ispirazioni

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Se dovessi spiegare quello che fai per vivere ad un bambino che cosa gli diresti?
Lavoro nel mondo del cinema, dell’arte e della scrittura… Io racconto storie e interpreto diversi personaggi, diversi tipi di persone e, a volte, fotografo o riprendo gli altri e aiutandoli a interpretare altri personaggi e a raccontare storie.

Qual è l’immagine (una foto, un dipinto, un fotogramma di un film, etc.) che ha avuto maggiore influenza su di te?
Bella domanda… Se penso solo a una cosa, quello che mi viene in mente, solo perché ci ho pensato recentemente, è Marlon Brando nel film Un tram che si chiama Desiderio. Probabilmente se dovessi estrapolare un’immagine da quel film… o è la scena in cui incontra per la prima volta Stella, quando le si presenta e si toglie la camicia… e poi c’è anche una scena in cui lui ritorna e indossa una canotta bianca, una sorta di “wife-beater”… Mi piace moltissimo perché in quel film lui è bruto, cattivo, ma il fatto che Marlon Brando abbia interpretato quel ruolo l’ha elevato in qualcos’altro. Anche se Stanley, il protagonista, è “anti-arte”, a causa del modo in cui Brando ha interpretato il personaggio, è diventato una forma d’arte, qualcosa che ha superato quello che doveva essere. (Gli dico che non l’ho visto) Diventerà il tuo film preferito.

Quale libro ti ha colpito di più?
Posso solo pensare a Moby Dick. È un libro che leggo molte volte. Credo per molti motivi… mi piace l’idea che… C’è il ragazzo che è in me che ama i racconti di avventura: è la storia di un giovane uomo che se ne va per un viaggio e diventa davvero cupo e tutto questo ancora mi affascina. Inoltre ha anche molto materiale non-narrativo che appassiona la mia sensibilità adulta, il libro stesso è qualcosa in più di un semplice racconto d’avventura o di vendetta, è qualcosa che presenta molteplici forme.

Qual è il personaggio che hai interpretato e ti è più a cuore?
In questo momento direi Alien in Spring Breakers, forse perché è ancora molto fresco. Ho liberato la mia parte più creativa quando ho interpretato quel personaggio. Lavorare in quel film è stato davvero bello.

Per quanto tempo hai girato?
Non molto tempo… solo per due, forse tre settimane.

…e quale ti piace di meno?
Dico… ho fatto un sacco di film di merda (ride ndr), non so quale odio di più…

Qual è la qualità più sexy in una donna?
Credo, ma questo è solo per me, ognuno ha le proprie idee… Ma a me piacciono le persone che, non so nemmeno dove sto cercando di arrivare (fa una pausa ndr)… Mi piacciono le persone con cui posso lavorare, collaborare; quello che significa è che quando dici “sexy” io penso a cosa puoi attrarmi di una persona ed è qualcuno che che ha delle qualità per una collaborazione, qualcuno che è aperto a nuove idee e che le proponga.

Questo fa sì che tu voglia baciare una donna?
Penso di sì (ride ndr)… Fa sì che io voglia essere assolutamente accanto a una donna. E se tu stai parlando di qualcosa di fisico… Voglio dire… potrebbe essere qualsiasi cosa. Intendo proprio quello che ti attira di più in qualunque senso. Voglio dire… io conosco donne bellissime che penso siano “pessime collaboratrici” o che sono bloccate nei loro modi e questo è già qualcosa che non mi attrae. Io credo che da quando la mia vita è iniziata a essere piena di lavoro e creatività, ho iniziato a sentire il bisogno di qualcuno con cui posso collaborare. Questo è molto importante per me.

…e qual è la cosa che ti fa più perdere interesse in una donna?
Qualcuno che non mi ama credo (entrambi ridiamo per un po’ ndr)… Mi fa solo venire voglia di dire “fanciullo” (ride auto-ironico ndr).

Qual è il tuo odore preferito?
Odore? Dovrei conoscere meglio gli odori… Mi piace l’odore del caffè. Mi piace l’odore delle sigarette, anche se non fumo (ha smesso quattro anni fa ndr).

Qual è il tuo miglior pregio e il tuo peggior difetto?
Penso che un buon pregio sia quello che io cerco attivamente di fare qualcosa per aiutare gli altri, di restituire agli altri, sia attraverso l’insegnamento alle università sia offrendo opportunità alle persone meritevoli, aiutandoli a realizzare i loro progetti. Cerco di fare del volontariato, organizzando cose e aiutando bambini, ogni volta che posso, anche se ultimamente sono stato molto occupato e ho viaggiato molto. Quindi, credo che questa sia una buona qualità, è qualcosa che cerco di fare e che probabilmente potrei fare molto di più. I miei difetti? Sono molto occupato, quindi forse le persone possono pensare che io non ho tempo per loro o qualcosa del genere…

Egoista?
Egoista del mio tempo credo…

Qual è la qualità che ammiri di più nelle persone?
Mi piace molto quando le persone sono davvero brave in qualcosa e lo condividono. Odio l’opposto, quando sono veramente bravi e non fanno nulla per condividere con gli altri. Detesto quando uno scrittore o un regista sono molto bravi ma poi non condividono segreti, non parlano del loro lavoro, non hanno studenti o qualcosa di simile, per me è molto fastidioso.

Perché non dare un po’ indietro?
Quelli che sono davvero grandi, e ce ne sono davvero molti, con cui ho lavorato e ho conosciuto, condividono e sono aperti, bene… io ammiro questa qualità nelle persone. Quelli che non lo fanno, mi sembra come se io gli volessi resistere, come se io li volessi portare giù perché penso davvero siano molto egoisti (ride ndr), anche se sono così bravi in quello che fanno.

Che cosa intendi per “portarli giù”?
Non so esattamente cosa intendo con “portarli giù”… Penso che nel mio lavoro, beh, un sacco del mio lavoro è ispirato da quello di altre persone. A volte mi metto sul lavoro di qualcun altro e poi ci costruisco sopra qualcosa. Ecco come io posso fare tante cose. Come quando adatto libri a film oppure faccio fotografie o progetti artistici che sono ispirati da altri lavori o cose del genere. Ci sono diversi modi per elaborare questi lavori: puoi farlo per amore e rispetto, oppure si può farlo prendendo una posizione critica. Quindi, credo che quando un artista è chiuso con il suo lavoro, io riesco ad avere un approccio più critico nei suoi confronti.

Qual è la tua idea di giorno perfetto?
Io sono felice quando sto dirigendo un film. Questa è la cosa migliore. Perché se il film è giusto io sicuramente avrò molti dei miei amici che collaborano con me, quindi molte persone che amo. Lavorare su un materiale che amo e fare la mia cosa preferita: girare un film.

Sei una persona poliedrica per molti aspetti. Quale talento non hai e che ti piacerebbe avere? Che cosa non ti riesce?
Sarebbe bello suonare la chitarra molto bene (ride ndr), sarebbe divertente giusto? Ho preso lezioni di chitarra per molto tempo, ma credo di aver trovato la mia ispirazione con altre cose, come il cinema, la recitazione, la scrittura e altre cose. Ho trovato una vera e propria unità in me stesso facendo queste cose, che ho sempre voluto fare, tutto il tempo. Con la chitarra era come se mi stessi sforzando, quindi non è stata una vera e propria vocazione… è stato interessante vedere che se anche mi piaceva l’idea di suonare, e volevo farlo, ci sono cose per cui uno è naturalmente portato e altre no.

Se tu potessi organizzare una cena immaginaria invitando sette persone, vive o morte, che hai incontrato oppure no, chi vorresti invitare?
Probabilmente moltissimi scrittori… Shakespeare, Herman Melville… Stanley Kubrick. Mi piacerebbe portare Robert Altman, lo conoscevo, sarebbe stato divertente. Avere Brando sarebbe davvero cool. Anche William Faulkner, anche se sarebbe stato molto tranquillo, probabilmente non parlava molto alle feste. E poi non lo so, mi piacerebbe portare uno dei miei amici solo per permettergli di divertirsi con me (ride ndr)… Non posso sceglierlo.

Sono tutti uomini…
Mi piacerebbe portare una delle mie amiche…

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