KENZO

Kenzo è sempre stato considerato il più occidentale, o per meglio dire, il più francese tra gli stilisti giapponesi. Dopo essersi diplomato alla prestigiosa scuola di moda Bunka Gakuen a Tokyo, Kenzo Takada si trasferisce a Parigi nel 1965, dove intraprende una fortunata carriera come designer per varie case francesi. Nel 1970 si mette in proprio, aprendo una boutique nella centralissima galleria Vivienne, uno dei più affascinanti passages parigini. La arreda secondo il gusto delle giungle ritratte dal “Doganiere” Rousseau, e la chiama appunto, Jungle Jap. Nel decennio successivo, i punti vendita della moda di Kenzo esplodono in tutto il mondo, i premi e le onoreficenze non si contano, numerosissime sono le pubblicazioni che narrano della sua attività, continue esposizioni celebrano le sua linea. Il segreto del suo successo consiste nell’aver interpretato la globalizzazione sotto forma di un eclettismo stilistico allegro e vivace. Partito dal taglio del kimono giapponese, Kenzo, infatti, ha elaborato via via contaminazioni con elementi tratti da altre culture etniche ed ha esteso la sua collezione anche alla moda per uomo e bambino non trascurando il design di tessuti e di arredi oltre ad una linea di profumi. Al compimento del suo sessantesimo anno di età, Kenzo annuncia il suo ritiro dalla maison. Nel 2002 torna a sorpresa sul mercato, lanciando una linea di pret-a-porter chiamata Yume. Dal 1993 il marchio è di proprietà del gruppo francese LVMH (Louis Vuitton- Moet Hennessy). Dal 2004 è il sardo Antonio Marras la mente creativa di Kenzo, che dopo otto anni di collaborazione lascia il posto al duo del concept fashion and retail Opening Ceremony, Humberto Leon e Carol Lim. I due saranno al timone creativo della maison per i prossimi 8 anni e la loro prima collezione sfilerà per la prima volta in Ottobre 2012.
«Siamo emozionati ed entusiasti di poter lavorare per questo storico brand e cercheremo di portare la maison Kenzo, da sempre fonte di ispirazione per noi, nel futuro per entrare in sintonia con lo stile della nostra generazione e di quelle a venire.»

Photos from style.com and Kenzo

Kenzo has always been considered the most Western, or rather, the most French of Japanese stylists. After gaining his diploma from the prestigious Bunka Gakuen Fashion College in Tokyo, Kenzo Takada moved to Paris in 1965, where he started a successful career as a designer for a number of French fashion houses. In 1970 he set up his own business, opening a boutique in the Vivienne gallery, one of the most fascinating passages right in the centre of Paris. He furnished it according to the feel of the jungles portrayed by the “Customs Officer” Rousseau, and in fact, he called it Jungle Jap. During the next decade Kenzo’s fashion outlets flourished all over the world. He received countless prizes and honours, there are numerous publications narrating his activity, and his line is constantly celebrated in exhibitions. The secret of his success lies in having interpreted globalization as a merry and lively stylistic eclecticism. In fact, starting from the cut of the Japanese kimono, Kenzo has gradually worked in contaminations with elements drawn from other ethnic cultures. He has also extended his collection to men’s and children’s fashion, without overlooking the design of fabrics and furnishings, as well as a line of perfumes. When he turned sixty, Kenzo announced his retirement from the maison. In 2002 he unexpectedly returned to the market, launching a prêt-à-porter line called Yume. Since 1993 the brand has been owned by the French group LVMH (Louis Vuitton- Moet Hennessy). In 2004 the Sardinian Antonio Marras became the creative mind at Kenzo, and after 8 years of collaboration he left his place to Humberto Leon and Carol Lim, the duo of concept of fashion and retail, Opening Ceremony. They would be at the creative helm of the maison for the next 8 years and their first collection will have its debut presentation in October 2012.

«We are excited and enthusiastic about being able to work for this historic brand. We will try to take Maison Kenzo, which has always been a source of inspiration for us, into the future, in order to tune into the style of our generation and of those to come.»

Photos from style.com, and Kenzo